S. S. VORTEX

La ginnastica dolce della Medicina Tradizionale Cinese per il beness
"Stato di Coscienza" - di Guido Papetti (Samurai novembre 2003)
| La coscienza nell' essere umano, oltre a permetterci
di comprendere che esistiamo, ha lo scopo di indirizzare le nostre azioni
verso un livello spirituale ed umano superiore, qualunque esso sia. Essa, sa infatti giudicare il valore morale di un comportamento e conseguentemente permette di frenare i più bassi istinti della nostra genia. Laddove la coscienza è assopita, intorpidita, impigrita, che si tratti di un singolo o di un gruppo, la qualità della vita, di uno scopo, viene gradatamente meno. Ecco quindi che inverosimilmente la coscienza impigrita,
di noi tutti, permette lo scempio degli esami di Dan. Attenzione! Non mi sto riferendo ad una Federazione,
Ente od organizzazione, bensì ad uno scenario marziale che nella
nostra penisola dilaga da anni, facilitato dal libero associazionismo
della legge italiana che, democraticamente, permette a chiunque di fregiarsi
di titoli, di emettere diplomi, di giudicare ed ancor peggio di insegnare
un arte a degli inconsapevoli neofiti. Non è colpa della federazione, delle commissioni d'esame o del Presidente Federale, la colpa è in tutti noi che permettiamo che questo scempio qualitativo avvenga. Concorrono alla farsa quegli atleti (ovviamente
non tutti) che sanno bene che è sufficiente allenarsi poco prima
dell'esame per ottenere comunque l'ambito grado. Non prendiamocela neppure con dirigenti e Presidenti, giacchè essi esprimono un consenso della maggioranza, che fino ad oggi non ha evidenziato uno stato di coscienza ben definito sull' argomento. Non dimentichiamo infine che quanto sopra è irriverente nei confronti di quegli atleti, dirigenti e docenti che lavorano seriamente con spirito marziale e si trovano inseriti in meccanismi ne qualitativi ne meritocratici. In altre parole stiamo parlando di una perdita
di valori trasmessi che si riflettono anche nel bagaglio tecnico degli
atleti. Con rammarico, ho dovuto notare che il monito di
maestri della caratura di F.Balzarro (Diritto di Verità, Samurai
..), relativamente agli esami di Dan, non ha avuto nessuno
seguito sulla rivista che ci rappresenta (Samurai), ne distruttivo ne
costruttivo. Continuare così e poco serio nei confronti
di tutti, troviamo una soluzione decorosa cercando di innalzare la qualità
delle nostre cinture nere, forse a scapito di qualche perdita di iscritti
a livello federale, ma almeno le nostre coscienze saranno deste e serene,
potremmo veramente dire di praticare un Arte Marziale e non un semplice
Sport da combattimento votato esclusivamente al business. ( M° Guido Papetti 5° Dan FIJLKAM, guido.papetti@tiscali.it
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