22 marzo 2008 - Vigevano

Lezione con il Maestro Nando Balzarro

Riflessioni di Lino Papetti

 

La ginnastica dolce della Medicina Tradizionale Cinese per il beness

Entrando nel dojo del Maestro Scutaro a Vigevano si respira immediatamente un profumo di karate vero; non hai dubbi quando entri nel Dojo, il saluto convenzionale all'entrata lo fai senza titubanza alcuna; mi viene spontaneo prendere in mano le mie classiche infradito nere per evitare anche il benchè minimo calpestio del Dojo se non a piedi nudi.

Siamo circa una trentina di cinture nere; la lezione è tenuta dal Maestro Balzarro, invitato per l'occasione dal Maestro Scutaro.

Il giorno è speciale, in palestra fa caldo, chi e' presente e' veramente un appassionato della nostra Arte, se no non sarebbe presente il giorno della vigilia di Pasqua.
Il Maestro cerca subito di stimolare i presenti cercando di indicare una Via di ricerca di miglioramento. Dato il livello dei partecipanti alla lezione il Maestro ci stimola nel ricercare senzazioni che vadano oltre la pura fisicità e tecnica del movimento. Forse un avvicinamento alle Arti Marziali più interne... capisco comunque che le Sue parole non cadono inascoltate...

Iniziamo con lo studio semplice delle posizioni classiche dello Shotokan.
Viene sottolineata più volte l'importanza di accorciare le posizioni, di tenere sempre ben salde a terra le piante dei piedi, qualsiasi sia la posizione. La mia mente mi fa pensare che siamo dei plantigradi e che di conseguenza è assolutamente logico e necessario per noi esseri umani tenere la pianta del piede sempre a contatto con il suolo.

Viene spiegata l'importanza del ko-waza nella esecuzione delle tecniche. Al riguardo è degno di particolare menzione il kihon proposto che consiste nel passare da kokutsu-dachi shuto uke a fudo-dachi yohon nukite dove nella pratica si evince la difficoltà del cambio di posizione abbinato al nukite portato con totale assenza di caricamento del braccio.

E' poi stato proposto lo studio e le analogie tra i kata Heian Sandan e Jihon con particolare attenzione ai rispettivi bunkai.

Il Maestro ha più volte sottolineato che la sua è una proposta dello studio del bunkai e che ovviamente altri Maestri propongono studi analoghi e altrettanto validi.

Al saluto finale il Maestro Balzarro ha proposto una importante riflessione a tutto il gruppo; ha fatto notare che la più grande lezione non la ha data lui, ma bensì i Maestri Scutaro e Semino che si sono allenati mischiati nel gruppo dando un grande messaggio di umiltà e dedizione.

Termino la lezione pensando alle parole del Maestro e al Dojo dove mi trovo; per un attimo vorrei fare delle fotografie per immortalare il momento, ci ripenso, voglio gustarmi quegli attimi che ancora mi separano dal saluto di commiato al Dojo....


Lino Papetti