S. S. VORTEX

La ginnastica dolce della Medicina Tradizionale Cinese per il beness
"L'ultimo dei Moicani" - di Guido Papetti
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L'avanzata dei coloni bianchi nella costa orientale degli odierni Stati Uniti d' America ha comportato la lenta distruzione della popolazione Moicana che, portatrice di una antica cultura pellerossa ha dovuto emigrare ad occidente e fondersi con l'etnia, anch'essa indiana, dei Delaware. La storia si ripete, l'animo umano, talora irriverente nei confronti dei portatori di una diversa cultura, laddove potere, danaro ambizione si organizzano, riesce ad esprimere le peggiori bassezze della nostra civilta'. Mi riferisco alla ormai nota vicenda del Maestro N. Balzarro che ostinatamente, pensava di poter continuare a rappresentare il Karate Do in un organizzazione interessata al commercio dell' immagine, alla medaglia olimpica, ai cosidetti "atleti d'alto profilo", al danaro, alle cinture bianco rosse ( suggerisco l'introduzione della bianco verde e bianco blu per cerimonie particolari ). I Moicani vivevano nella penisola di Manhattan
la amavano, si sentivano orgogliosamente parte di essa, la scelsero, anni
addietro, perche' considerata il posto migliore dove poter sviluppare
la loro cultura dove poter tramandare il loro sapere sciamanico. La convinzione di rappresentare una folta comunita,'
di poter lavorare in maniera efficace in collaborazione con le idee dei
"nuovi capi bianchi" al potere, finirono negli anni per svanire
quando si ritrovo' con gli altri "pellerossa" in una sorta di
riserva indiana, appositamente creata, per far credere loro che cio'in
cui credevano era salvaguardato nella riserva. L'inganno lentamente comincio' a venire a galla e molti indiani si allontanarono dalla riserva alla spicciolata, senza fare rumore, comprendendo che la loro cultura sarebbe ben presto stata schiacciata, ma Lui, l'ultimo dei Moicani in maniera stoica rimase, forse anche per dare una luce agli ultimi "pellerossa" nella riserva. Nonostante qualche tentativo, apprezzabile, del Governatore Federale nel voler proteggere la riserva, la macchina politico/organizzativa dei "nuovi capi bianchi" ha fatto in modo che anche l'ultimo baluardo dei pellerossa emigrasse, la sua vita era stata resa invivibile non potendo piu' operare serenamente, attaccato politicamente al limite dell' insulto, ghettizzato oltre ogni limite. Agli altri "pellerossa" che sono con me nella " finta riserva" e che mi stanno leggendo in questo momento, non rimangono che due possibilita', e loro lo sanno bene, o emigrano anche loro alla ricerca di una prateria dove sperare di trovare piu' rispetto, o rimangono nella" finta riserva", imbracciano il fucile ed indossanno la "giubba sponsorizzata" in piu' punti dei "nuovi capi bianchi". Io da parte mia sto chiudendo il mio "Tepee" ( tenda Indiana) raccogliero' il "Tomahawk" e salutati gli amici della "riserva" cominciero' ad intraprendere lo stesso ignoto cammino dell' "Ultimo dei Moicani".
(M° Guido Papetti 5° Dan FIJLKAM, Sensei62@libero.it)
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